Uno degli elementi che spesso non vengono considerati nella tecnica del colpo, ma che è determinante per avere un colpo efficace e potente è la fluidità con cui esegui il tuo gesto tecnico.
Nella mia attività di insegnamento del tennis, mi è capitato di osservare colpi di diritto eseguiti correttamente dal punto di vista della “forma”, ma che risultavano fiacchi, corti e poco efficaci, anche a fronte di un grande dispendio d’energia.
Sai perché? Perchè sono colpi “rigidi”!
Questo concetto, è particolarmente valido nel diritto perchè, per la caratteristiche dell’impugnaura è il colpo che permette di “giocare” molto di più sulla fluidità del gesto tecnico (cosa molto più complessa nel rovescio, soprattutto ad una mano).
Osservando i campioni hai sicuramente visto che i loro colpi sembrano partire senza sforzo dalla loro racchetta… eppure la palla schizza via come un missile.
E tu come giochi?
La tua palla “esce facile” dalla racchetta oppure fai una fatica bestiale a giocare oltre la metà campo avversaria?
Ti sembra di giocare come se avessi il “freno a mano tirato”?
Molto spesso la tecnica è a posto, ma il problema dipende solo dalla fluidità del tuo gesto e per essere fluido…ti devi rilassare!
Come? Devi stringere di meno la racchetta in maniera di sentire le articolazioni del polso e del gomito più libere.
Questo concetto di fluidità è basilare per poter giocare quello che io chiamo “Performance Tennis”,e per poter ottenere un colpo efficace anche dal punto di vista della rotazione (che è un elemento chiave del tennis vincente).
Perché se non giochi con la giusta fluidità, anche la tua rotazione di palla non sarà ottimale ed il tuo colpo risulterà corto e “poco pesante”.
Un esperimento interessante
Ti invito a fare un esperimento: vai sul campo con qualche pallina e posizionati a fondocampo.
Fai rimbalzare la pallina per terra davanti a te.
- Usa il diritto e stringi al massimo le dita sull’impugnatura, quindi lanciati una palla e colpiscila.
Prendi nota mentalmente che questa presa ha intensità 10. - Ora rilassa la presa e tieni il polso rilassato e sbloccato. Impugna la racchetta mantenendo sempre il polso rilassato, stringendola solo con la minima forza che ti serve per tenere la racchetta corretta per il diritto. Di nuovo, lanciati la palla e colpiscila.
Tieni nota di questa intensità come di valore 1
Hai visto? Cosa è accaduto?
Con metà sforzo riesci ad ottenere un colpo molto più profondo, anche se poco controllato.
Cerca ora di trovare la minima intensità di impugnatura che ti consenta il controllo del colpo: quella sarà la tua presa teorica ideale che ti permetterà di “spingere la palla senza sforzo” pur mantenendo il controllo del diritto!
Indicativamente, mantenendo la scala che hai osservato, la presa ottimale per un diritto fluido ha un valore tra 3 e 4 (su scala 0-10).
Questa è la sensazione che io ho quando colpisco la palla, e che mi permette di non avere mai il braccio affaticato anche dopo 10 ore di campo. La racchetta è diventata il mio “naturale prolungamento del mio braccio”!
Vedrai, non è difficile, si impara rapidamente. Quando anche tu riuscirai a “metabolizzare” queste sensazioni nei tuoi colpi di diritto vedrai subito il tuo tennis salire di livello.
Potrai così apprendere in maniera più efficace la tecnica agonistica,del “Performance Tennis” che richiede il giusto grado di scioltezza.
Quindi… rilassati e vai a giocare!
Ha ragione, il problema per me è ricordarsi di cambiare impugnatura… così poi sono la’ che ci penso e sono nervoso e rigido… devo ancora imparare parecchio …. grazie per l’articolo
si! E’ quello che nessuno mi ha mai detto. ok! pino 58
Questa è una chicca che non trovi molto spesso nei corsi di tennis sul campo, ma ti assicuro per esperienza (avendola testata da anni sui miei allievi),che fa veramente la differenza tra un colpo “bloccato” e un colpo fluido e potente.Ciao 🙂
Non si finisce mai di imparare!
Grazie
ho sempre pensato e sostenuto alla fluidità e all’armonia dei movimenti… ora so con più precisione e come devo far capire agli allievi, quando dico “più fluidito….”
grazie maestro.
massi
Prego 🙂 sono contento di esserti stato utile.
è una grande scoperta per me che ho sempre saputo che bisognava stringere forte la racchetta.la cosa poi è grave perchè sono istruttore di tennis.grazie maestro
Prego è stato un piacere 🙂
Ciao io invece ho sempre avuto il problema contrario…e cioè che non stringo abbastanza la racchetta per cui a volte quando colpisco la perdo mi si gira e l’esecuzione è errata…ora proverò anche io la tecnica del mignolo e vedo se è una questione di intensità..poi ti farò sapere 🙂
ho acquistato il corso che tanto pubblicizzate il 6/6/10 con paypal shopping,costo €56,40 e finora 18 novembre non ho avuto NIENTE.Passate 24 ore se continuerò ad avere NIENTE vi denuncerò PER TRUFFA
Signor Antonio, mi dispiace dell’inconveniente, ha fatto bene a contattarmi perche’ altrimenti non avrei saputo del problema. Le ho inviato un’email con le istruzioni per accedere al suo prodotto. Cordiali saluti.
sono 4 mesi che gioco ed è quello il mio problema maggiore , cerchero di applicarlo oggi in campo, grazie tante.
Ciao non gioco da molto, ho acquistato un Artengo 730 Flax Fiber e rispetto ad una mia vecchia racchetta l’Artengo mi si gira in mano al colpo. se non la prendo perfettamente al centro la palla la respingo di 2 – 3 metri, un disastro.
Non sono un fenomeno ma penso che la racchetta o peggio le corde siano da cambiare.
Con la mia vecchia racchetta non avevo questo problema.
Che mi consigliate?
Grazie
salve..
mi chiedo..ma se non stringo bene la racchetta non ho il problema che poi quando colpisco il manico si muove e mi ritrovo con la racchetta che me la perdo ? mi succede a volte di non stringere forte ed il manico al momento dell’impatto mi si muove colpendo male la pallina… aiutatemi!!!!!! grazie