Esercizi fondamentali dell’allenamento “non-competitivo”

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Nell’ultimo articolo abbiamo parlato dell’allenamento competitivo e dei suoi svantaggi. Però, oltre che basarsi sull’aspetto mentale, il tennis si basa anche sulla tecnica. Per questo ho pensato fosse pratico scrivere questo articolo perché fungesse da guida nell’apprendimento di alcuni esercizi base dell’allenamento non-competitivo.

L’articolo non entra nel dettaglio di colpi più impegnativi e tecniche più avanzate, ma pone dei pilastri per i giocatori più inesperti, e offre un ripasso per quelli che invece giocano a livello competitivo. I tennisti che useranno al meglio gli esercizi mostrati in questo articolo sono quelli che già possiedono un solido controllo di palla, ma hanno invece bisogno di pratica nel direzionare la pallina, darle effetto e migliorare la propria capacità di prendere decisioni sul terreno di gioco.

La tattica essenziale del tennis si basa sul far muovere l’avversario per metterlo in difficoltà. È per questo che dovrai padroneggiare la precisione nei tuoi colpi e sapere quali sono le opzioni a tua scelta, ovvero in che direzione giocare la pallina.

Grazie a queste semplici tecniche potrai poi passare da esercizi semplici ad esercizi sempre più complessi, che ti renderanno un giocatore più esperto e completo.

1) Il passante incrociato lungo

Arancione gioca la palla in profondità, Bianco colpisce con un passante incrociato lungo

Entrambi i giocatori si muovono sul lato del “deuce” (il lato debole, per i destri, il lato destro del campo) e cercano di tenere la palla al di sopra della linea del servizio (quindi molto profonda).

Continuate l’esercizio per 3-5 minuti, dopodiché cambiate lato, passando al vostro lato forte (per i destri, il lato sinistro del campo). Riprendete l’esercizio per altrettanto tempo.

 

2) Il passante incrociato corto

Arancione gioca la palla in profondità, Bianco colpisce con un passante incrociato corto

I giocatori si posizionano nuovamente nel lato del “deuce”. Il giocatore A (Arancione) serve una palla lunga per il giocatore B (Bianco), che risponde con un incrociato corto, in modo che la pallina finisca nell’angolo superiore del rettangolo di battuta.

Continuate l’esercizio per 3 minuti, dopodiché cambiate lato, passando al vostro lato forte. Nel cambiare lato, scambiatevi anche il compito (chi serve e chi risponde), di modo che ambedue i giocatori abbiano servito e risposto sia nel proprio lato del “deuce” che in quello forte. In totale l’esercizio dovrebbe durare 12 minuti, ovvero 4 situazioni da 3 minuti ciascuna.

3) Alternare il passante incrociato lungo e corto

Arancione gioca la palla in profondità, Bianco colpisce alternando un passante incrociato lungo e uno corto

Ancora una volta, i giocatori cominciano nel lato del “deuce”. Il giocatore A (Arancione) serve una palla lunga per il giocatore B (Bianco), che colpisce alternando un incrociato lungo e un incrociato corto.

Continuate l’esercizio per 3 minuti, alternando un tiro lungo ad uno corto, dopodiché cambiate lato, passando al vostro lato forte. Nel cambiare lato, scambiatevi anche il compito (chi serve e chi risponde), di modo che ambedue i giocatori abbiano servito e risposto (alternando i due incorciati) sia nel proprio lato del “deuce” che in quello forte. In totale l’esercizio dovrebbe durare 12 minuti, ovvero 4 situazioni da 3 minuti ciascuna.

L’obiettivo non è mandare la pallina nel campo avversario più volte possibile, ma è invece di migliorare la propria tecnica nel passante incrociato lungo e in quello corto; prendetevi quindi il tempo necessario per effettuare correttamente entrambi i colpi almeno una volta in ogni situazione.

C’è anche una versione più avanzata di questo stesso esercizio. Il cambiamento consiste nel lasciar decidere al giocatore B (Bianco) se incrociare la palla lunga o corta. Il giocatore farà la sua scelta analizzando la palla servita dal giocatore A (Arancione): Se la palla è molto profonda, il giocatore B tenterà un incrociato corto, e viceversa. Questa versione avanzata dell’esercizio non solo mette alla prova la tecnica del tennista, ma testa anche la sua capacità di prendere decisioni istantanee ma razionali.

4) Alternare il passante incrociato lungo, corto e lungolinea

Arancione gioca la palla in profondità, Bianco colpisce alternando un passante incrociato lungo, uno corto e un lungolinea

La versione base dell’esercizio è controllata, ovvero i due giocatori si attengono allo schema. I giocatori cominciano nel lato del “deuce”. Il giocatore A (Arancione) serve tre palle lunghe per il giocatore B (Bianco), che colpisce la prima volta con un incrociato lungo, la seconda con un incrociato corto, e la terza con un lungolinea.

Per giocatori meno esperti, nelle occasioni dove il giocatore A (Arancione) ha servito una palla non precisa al giocatore B (Bianco), quest’ultimo non deve correre per riuscire a prenderla, ma è invece il giocatore A che dovrà prendere nota dell’errore (distanza, forza, effetto…) per correggerlo e servire nuovamente la palla in modo preciso. Facendo questo, il giocatore B migliora la propria precisione e la propria tecnica di tiro.

Continuate l’esercizio per 3 minuti, alternando un tiro lungo, uno corto ed un lungolinea, dopodiché cambiate lato, passando al vostro lato forte. Nel cambiare lato, scambiatevi anche il compito (chi serve e chi risponde), di modo che ambedue i giocatori abbiano servito e risposto (alternando i due incorciati e il lungolinea) sia nel proprio lato del “deuce” che in quello forte. In totale l’esercizio dovrebbe durare 12 minuti, ovvero 4 situazioni da 3 minuti ciascuna.

La facilitazione non vale per i giocatori più esperti, che dovrebbero essere in grado di rispondere in qualsiasi modo la pallina è stata servita loro. Infatti, dovrebbero poter essere un grado di inscenare una situazione di gioco semi-aperto. L’obiettivo è infatti di giocare in modo continuato pur mantenendo lo schema dell’esercizio (incrociato lungo, incrociato corto, lungolinea)

Tuttavia anche i giocatori più esperti, pur effettuando l’esercizio in modo più fluido e senza vincoli di tempo, dovranno scambiarsi i compiti e cambiare lato, in modo che entrambi i giocatori si siano esercitati in tutte le situazioni.

5) Situazione di gioco semi-aperto

Il gioco semi-aperto è il passo seguente. Questo tipo di gioco è definito “semi-aperto” perché caratterizzato da una (seppur limitata) libertà nel prendere decisioni. In questa specifica situazione, il giocatore B (Bianco) potrà giocare solo palle incrociate lunghe ad ogni palla che riceve.Il giocatore A (Arancione), invece, avrà la libertà di scegliere se giocare passante incrociato lungo, corto, od un passante lungolinea.

Questo è il primo vero passo per fare il salto di qualità nel tuo tennis.

Il giocatore A (Arancione) prenderà diverse decisioni ed otterrà diversi risultati, per vedere se le sue decisioni funzionano a lungo termine o meno. Per esempio, un giocatore inesperto non sa ancora che giocare un lungolinea in risposta ad una palla molto profonda (dove quindi si trova molto in profondità) non è la decisione giusta.

È quindi un compito vitale del maestro lasciargli effettuare il colpo ed lasciar imparare l’allievo tramite l’esperienza fatta. Imparando dai successi e dagli errori, il giocatore dovrà concentrarsi nel memorizzare gli schemi che funzionano e quelli che sono invece inefficaci. Se il giocatore avrà memorizzato i diversi schemi con successo, la futura decisione nella stessa situazione avverrà in automatico.

Memorizzare gli schemi non è un compito rapido, ma come per imparare una poesia a memoria ci vuole invece pazienza e costanza. Difficilmente sarai in grado di memorizzare tutte le combinazioni in un giorno solo sul terreno di gioco. Prendere appunti, ripeterle a mente o schematizzare le situazioni con visual (scarabocchiarle su un foglio di carta) aiuta ad apprenderle più velocemente.

In questa situazione di gioco semi-aperta, il giocatore A (Arancione) sa sempre dove il giocatore B (Bianco) colpirà la palla (dato che utilizzerà sempre un incrociato lungo). Questo aiuterà il giocatore A, che potrà muoversi con un leggero anticipo, senza spendere energia mentale cercando di capire la mossa del giocatore B, che potrà invece impiegare nel scegliere in quale direzione colpire la palla (incrociato lungo, corto, o lungolinea).

Continuate la situazione senza limiti di tempo, ma ricordatevi di scambiarvi ruoli, in modo che entrambi possano esercitarsi sul migliorare le capacità decisionali. Cambiare lato non serve, dato che il gioco può muoversi da un lato all’altro senza vincoli.

6) Situazione di gioco aperto

Questo è il passo finale. Dopo aver sperimentato una situazione “semi-aperta”, passiamo ora ad una situazione “aperta”, ovvero “senza regole”. Ovviamente le regole del tennis valgono lo stesso! In questo caso, aperta significa che entrambi i giocatori hanno la libertà di colpire la palla come vogliono. Non avrete infatti la possibilità di effettuare lob, salire a rete o colpire la palla in altri modi “speciali”.

In più, c’è un ultimo colpo da aggiungere alla lista, e potrete aggiungerlo a vostra discrezione; il bersaglio di questo nuovo colpo è il mezzo del campo avversario, in profondità e vicino alla linea di battuta. Concludendo, questa situazione aperta è fatta in modo che possiate solamente esercitarvi su quale decisione prendere dalla linea di fondo: Incrociato lungo, corto, lungolinea o centrale.

Bianco ha cinque bersagli che può colpire da altrettanti colpi diversi. Il cerchio blu è il colpo che abbiamo aggiunto alla fine, il colpo “centrale”. Il tipo di allenamento tecnico che abbiamo appena visto permette al giocatore di decidere quale colpo è quello vincente in ogni specifica situazione

Giocare il colpo centrale risulta molto efficace nel neutralizzare una posizione difensiva dell’avversario, dal momento che per rispondere a questo colpo l’avversario dovrà uscire dalla sua posizione difensiva e al tempo stesso non avrà la possibilità di attaccare in maniera efficace.

Questo esercizio può essere facilitato posizionando dei bersagli fisici (cinesini, delimitatori, coni o conetti) nei cinque bersagli principali che il giocatore può colpire (guardare la foto sopra per maggior precisione).

I cinque bersagli sono così suddivisi (da sinistra verso destra):

  • 2 derivano dal lungolinea (uno più corto, uno più lungo)
  • 1 deriva dal centrale
  • 1 deriva dall’incrociato lungo
  • 1 deriva dall’incrociato corto

Con l’aiuto di questi bersagli, potrete tranquillamente decidere quale mirare e colpire. Quando saprete quale beraglio volete colpire, la vostra precisione aumenterà notevolmente. Se invece non sarete stati precisi, potrete facilemente vedere di quanto avete sbagliato il colpo e regolarvi di conseguenza. L’aggiunta dei bersagli quindi da una parte semplifica l’esercizio, ma dall’altra funge da allenamento per la precisione dei vostri colpi.

Ora che state simulando una reale situazione di tennis, non vi sono limiti nè al tempo nè ai compiti dei due tennisti.

7) Attaccare o neutralizzare?

Un elemento fondamentale di come giocherai a tennis sarà la tua capacità di prendere decisioni in maniera rapida ed intelligente. L’errore più stupido che potrai mai fare è colpire la pallina senza avere una chiara intenzione di perché l’hai colpita. Nel ragionare su come rispondere devi sempre farti la domanda “Voglio attaccare o devo neutralizzare il mio avversario?”.

Quando sarai in grado di decidere che colpo effettuare e quando, queste saranno sempre le due opzioni da prendere in considerazione. Se deciderai di attaccare, dovrai colpire in modo da far muovere e potenzialmente spiazzare il vostro avversario (ricordi la tattica fondamentale?), se invece deciderai di neutralizzarlo, dovrai piazzare la pallina in modo da impedire gli attacchi dell’avversario, giocandola in profondità, sia incrociata che lungolinea.

Esistono altri modi di neutralizzare gli attacchi avversari, come giocare lob molto alti (in modo da riposizionarsi) o palle smorzate, ma queste tecniche verranno prese in considerazione successivamente.

Conclusioni

Gli esercizi che abbiamo visto in questo articolo aiuteranno i tennisti meno esperti ad apprendere diverse tecniche per migliorare la precisione e il controllo dei propri tiri.

Tuttavia questo articolo si rivolge anche ai giocatori più esperti che potranno trovare routine di esercitazione di base su cui elaborare le loro soluzioni.

Per tutti i tennisti vale comunque questo concetto: è solo col tempo e la ripetizione che si riescono ad automatizzare le proprie risposte, a memorizzare i diversi schemi e a giocare a tennis in maniera naturale, potendosi concentrare sulle tattiche e strategie di gioco e non piu sulla tecnica.

E tu cosa ne pensi? Quali sono i tuoi schemi di allenamento? Come li hai imparati? Come li metti in pratica?

Come sempre attendo i tuoi commenti.

15 comments

  1. Grazie, ho apprezzato il vostro articolo come tutti gli altri inviatimi. molto interessanti.

    Ottimo lavoro

    Cordialmente

    Gianfranco

  2. spiegazioni e video come sempre chiarissimi.Concetti semplici,ma fanno la differenza se allenati nella pratica.Grazie

  3. Ok la faccio io la figura dello scemo. Non ho capito i primi 5 esercizi. Ad esempio nell’esercizio 1 devo stare fermo sulla diagonale del dritto e palleggiare lungo. Idem per il 2, il 3 e il 4. Tutto qui?

    1. L’obiettivo di questi esercizi e’ acquisire regolarità nel “mettere la pallina” dove si vuole e nello stesso posto. Quindi viene sostituito l’effetto competitivo di “non far prendere la pallina all’avversario” con quello di “metterla esattamente dove voglio e continuamente”. Come detto nell’articolo sono esercizi il cui effetto dipende dal livello del tuo gioco, ma il loro obiettivo rimane invariato: controllare esattamente la pallina, sia come altezza sulla rete, che come luogo di rimbalzo oltre la rete.

  4. E’ utile distinguere esercitazioni per la partita agonistica e quelli per acquisire tecnica esecutiva e precisione nel tiro. Importantissimo anche essere consci delle azioni da fare: attaccare o tenere a bada l’avversario. Complimenti per la chiarezza.

  5. Seguendo Juan Martin Del Potro su twitter avrei però da obbiettare che non sempre conviene, come suggerito negli esercizi succitati, angolare e muovere l’avversario nel singolare. Spesso è preferibile giocare profondo e centrale; gli s’impedisce così, o comunque gli si rende più difficile, il creare angoli che ci facciano muovere troppo lateralmente da fondocampo. Grazie comunque per gli articoli interessanti.

  6. L’elemento che consiste di vincere e’ sempre il gioco universale.
    con la conoscenza e la visione totale del campo, di volta in volta si sceglie il modo di giocare opponendosi validamente all’avversario. spesso il proprio modo di giocare facilita’ il gioco dell’avversario, quindi se non si e’ vari ci sono poche speranze di vincere.
    saluti DINO IL VECCHIO

  7. Ciao, da poco leggo gli articoli che mi inviate e devo dire che sono molto interessanti. Piano piano provero’ a metterli in pratica in modo da memorizzare e utilizzare tutti i consigli del maestro. Vi faro’ sapere, grazie.

  8. Buondì, ho scoperto oggi questo articolo che ho trovato interessante.
    Svolgo la professione di istruttore e devo dire che una parte dell’esercizio menzionato, già lo utilizzo negli allenamenti con alcuni atleti.
    Sicuramente è stimolante anche per i non agonisti, impegnativo, ma se il Maestro mette della passione e voglia nel suo ‘ruolo/lavoro’ anche i giocatori meno esperti, con un po’ di pazienza ed impegno, potranno crescere.
    Il lavoro e la serenità sono alla base della crescita. Buon tennis a tutti
    Carlo

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