La spalla posteriore nel rovescio a una mano

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Nel mio lavoro spesso e volentieri si ripetono sempre gli stessi errori da parte dei miei allievi e conseguentemente le stesse correzioni.

Il rovescio a una mano in particolare ha in una sua fase “topica” (precisamente nella fase di movimento a colpire) un errore molto comune che però tende a compromettere in tutto o in parte l’efficienza del colpo sia come potenza che soprattutto come controllo e direzione.

La particolarità di questo errore è che avviene… sul braccio libero!

L’errore che spesso si fa

Terminata la parte di apertura,infatti,spesso e volentieri mi ritrovo a vedere allievi che – per poter spingere con più forza la palla – utilizzano la parte posteriore del corpo per accompagnare la spinta in avanti del braccio racchetta con la conseguenza di portare in avanti la spalla posteriore e quindi mettersi con il corpo fronte alla rete nelle fasi impatto finale.

Questo porta:

1) A scomporsi molto durante il colpo con conseguente perdita di controllo della direzione

2) Anche l’equilibrio sarà pregiudicato, perchè portando le spalle fronte alla rete durante la fase d’impatto ci si sposta dalla linea del colpo

3) Inoltre così facendo il piatto corde non riuscirà più ad effettuare un tragitto dal basso verso alto e avanti per un corretto topspin ma  spazzolerà la palla dal basso verso alto-destra (per un destro) creando così una spazzolata laterale (sidespin) che non avrà la tipica parabola del topspin

Cosa fanno i professionisti

Anche qui ci viene in aiuto il gesto tecnico dei professionisti (che di rovescio se ne intendono…)

Guarda questi bellissimi video di Federer e Blake

Cosa puoi notare dal loro splendido gesto?

Si può notare che per tutto il movimento la spalla sinistra rimane relativamente ferma!

Per notare questo particolare guarda soprattutto il video di:

  • Federer : dal secondo 14 al secondo 17
  • Blake: dal secondo  8 al secondo 12

Questo permette di tenere la parte superiore sinistra del corpo sempre dietro (specialmente l’anca sinistra) per tutto il movimento dando bilanciamento e quindi precisione al colpo.

Questo mantenere dietro la spalla posteriore nel rovescio a una mano è basilare ed è secondo me una delle prime cose da apprendere nel proprio movimento per ottenere un rovescio coi fiocchi 🙂

Un trucco per tenere dietro la spalla

Anche qui i “miei ragazzi” mi danno una mano …

Considera ora:

  • Federer nei secondi 17-19
  • Blake nei secondi 11-14

Come puoi notare il braccio libero tende ad allontanarsi dal corpo in sincronia col movimento in avanti del braccio racchetta.

Questo movimento sincronizzato di apertura delle braccia è un ottimo modo per riuscire a dare spinta al colpo rimanendo ordinati nel gesto e se anche tu hai già in memoria il difetto di “aprirti troppo di busto”, concentrarti su questa sincronia di apertura delle braccia è un ottimo metodo per correggere questo tuo “grave” errore.

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46 comments

  1. Tecnica perfetta. Con i miei allievi che ( pochi ) fanno il rovescio ad una mano per tenere le spalle ferme li stimolo a slanciare il braccio sinistro ( per un destro) indietro con movimento opposto al braccio dominante. Mi è capitato a volte di utilizzare un’altro allievo ( con tutte le cautele) con il compito di tenere la mano sinistra dell’allievo che esegue il colpo di rovescio obbligandolo a tenere le spalle ferme e a volte in fase di palleggio ( con tutte le cautele) con una corda legata al polso del braccio sinistro del colpitore e tenuta da un allievo che in questo modo sta’ ben distante dal giocatore che esegue il colpo.
    Ma quanti vantaggi in piu’ ha il rovescio ad una mano? certo il rovescio a due mani specialmente all’inizio ha una solidita maggiore.
    Anche qui nel rovescio ad una mano trovo l’uso del polso per gli agonisti un accelerazione in piu’ del colpo.che ne dite?
    Saluti Alessandro

  2. Moolto interessante, io credevo di avere un discreto rovescio e provando adesso a secco mi accorgo che il 90% delle volte ruoto il busto! Nell’altro 10% avevo la sensazione di aver eseguito un buon colpo ma non capivo la differenza.

    complimenti per la spiegazione molto chiara

    vorrei chiedere una cosa ad Alessandro, siccome ormai sono over 50 e non ho ambizioni di classifica nemmeno amatoriale vorrei capire se però con il bimane no nhai anche il vantaggio di giocare rovesci incrociati molto più stretti che non a una mano.

    Altro vantaggio del bimane mi sembra sia nelle risposte su servizi potenti, contro i quali, a una mano, riesco solo a giocare in back

    ciao, Maurizio

  3. Caro Max,
    il tennis, come altri sport, è un gioco fatto di equilibri, grazie ai quali è possibile esprimersi al meglio.
    Sono stato, a suo tempo, il maestro del grande Renzo Furlan. Quando venne da me era piccolino, pur muovendosi bene, aveva un rovescio scalcinato, per cui ho dovuto reimpostargli tutti gli equilibri. Per fargli capire l’importanza di tale aspetto, l’ho fatto palleggiare di rovescio solo in corridoio, poichè con spazzi più stretti è fondamentale avere un buon equilibrio grazie a una ricerca di palla millimetrica. Specialmente a quella età è importante operare più sulle sensazioni che sulla parola. Per evidenziare tale necessità, l’ho costretto a giocare con l’avambraccio sinistro dietro la schiena e le spalle perpendicolarmente alla rete. Tenere l’avambraccio dietro la schiena serve a evidenziare il disagio dello squilibrio quando si colpisce fuori baricentro, disagio dovuto ad una scarsa ricerca di palla. Così l’ho fatto giocare per parecchio tempo; solo quando mi accorsi che la ricerca della palla non era più un problema e le condizioni di equilibrio erano diventate soddisfacenti, gli feci usare anche il braccio sinistro per assecondare e bilanciare meglio il movimento del braccio destro. In tal modo potè gustare quel senso di grande armonia che solo il rovescio riesce a trasmettere, essendo un movimento liberatorio e di apertura. Inizialmente per lui sarà stata una discreta sofferenza, però, è altrettanto vero, che ha fatto del rovescio il suo colpo migliore. Ne sono ancora orgoglioso.

    1. Caro Mario
      ho conosciuto Renzo tempo fa quando con i ragazzi di Riccardo Piatti iniziava a giocare tornei satelliti in Spagna dove anche io ho fatto qualche esperienza di “vero” tennis, che dire… hai fatto un ottimo lavoro! 🙂

  4. Sono venturini daniele del t.c chioggia (ve) 4.2, l’anno scorso 4.1 beh che dire io giocavo di rovescio solo in beack,fino a un anno fa,poi salendo di classifica e vedendo che non posso piu passare i miei avversari a rete solo con il beack, o cominciato a usare il rovescio top a una mano,che sono bravino a farlo ma solo in allenamento ,mentre in partita ho paura di usarlo,ora lo uso sempre quando un avversario viene a rete,lo uso sempre in allenamento in palleggio ,ma in partita durante lo scambio lo uso poco,spero che grazie anche a questi piccoli particolari,di riuscire ad usarlo un 50-60 % durante lo scambio anche in partita,grazie mille seguo i tuoi consigli come l’ave maria

    1. Mi piacerebbe sapere quale impugnatura usare per il rovescio d’attacco in back (eastern-continental?), come dev’essere la posizione del corpo rispetto alla rete e in defininita tutta la dinamica del colpo. Grazie, ciao

  5. ottimo lavoro-consiglio. sono un amante del rov a una mano e trattenere il braccio libero per non far ruotare il tronco è un ottimo suggerimento per la potenza e il controllo del rov.
    grazie a presto

  6. Sono curioso di provare stasera durante l’allenamento.
    Purtroppo, anche se ha ragione, il mio maestro mi sta allenando solo sul rovescio in back…..
    Grazie Max…e viva il tennis!

  7. Sono un 58enne( 4.4 ) che fa del tennis la sua grande passione
    Mi piace vedere,leggere e seguire tutto cio’ che mi puo’ migliorare
    In particolare il rovescio e’ il mio punto debole e infatti gli avversari capiscono subito e “se ne approfittano”
    Difendermi sempre e soltanto in back non porta da nessuna parte e quindi questo consiglio e’ proprio come la manna
    Grazie comunque per il prezioso ed eccezionale servizio che ci regalate.

  8. Dell’uso del braccio sinistro, aprendolo, in opposizione al braccio destro dominante, è un argomento che il mio insegnante mi sottolinea spesso, ma purtroppo riesco a farlo abbastanza bene solo nello scambio di riscaldamento; in partita ritorno spesso a fare la cosiddetta ” sportellata” ( sidespin ) ruotando le spalle e le anche.Sono io che sono particolarmente ” duro a capire ” oppure potrei fare degli esercizi più efficaci ?
    Complimenti per la chiarezza e la precisione.
    Grazie

    1. Per quanto mi riguarda che ho come colpo migliore il rovescio per mantenere la giusta posizione, mi affido alla concentrazione. Devi porre molta attenzione agli elementi che ha sottolineato Max e concentrarti tantissimo nel momento di colpire la palla. È una questione mentale.

  9. Ottimo consiglio quello di tenere l’emilato posteriore del corpo fermo durante l’esecuzione del rovescio, ma ancora più importante è ricordare sempre che generalmente sia il diritto che il rovescio vanno eseguiti con un movimento dal basso verso l’alto con un breve percorso di accompagnamento in avanti, fermo restando che il punto d’impatto deve essere sempre alla giusta distanza dal corpo grazie ad una buon movimento di gambe. Se si tiene bene a mente questo aspetto, ci si renderà presto conto che eseguire correttamente il rovescio implica automaticamente il fatto di tenere fermo l’emilato posteriore del corpo durante il movimento a colpire fino alla sua conclusione. Perciò è meglio concentrarsi sul momento dell’impatto con la palla assicurandosi che avvenga dal basso verso l’alto con accompagnamento in avanti, dopo di che il fatto di tenere ferma la linea delle spalle e quella del bacino ne sarà la sua naturale conseguenza.

  10. Ho sempre avuto la certezza di avere un ottimo rovescio, istintivo, naturale. Solo che a giorni alterni non ne mettevo uno in campo, con conseguente perdita di sicurezza e lento abbandono del topspin per il back. Ma il problema più grande è che non sono mai riuscito a capire perché il colpo che fino al giorno prima è il mio vincente si trasforma in tallone d’Achille. Grazie a te invece sono certo che risolverò il problema con l’allenamento e nei giorni no con maggior concentrazione. Grazie Max

  11. Anche nel rovescio in beack il braccio sinistro (per un destro) va portato dietro in movimento sincrono con il destro che si allunga e tutto il corpo è così “fermo”, solo le braccia si spostano. Leggendo i commenti degli appassionati mi era sembrato che non cogliessero questo aspetto.

  12. il consiglio e’ ottimo, l’importante e’ riuscire ad eseguire il movimento cosi’ fatto durante la partita, quando troppo spesso il timore di sbagliare ti fa abbandonare il gesto impostato per indurti a fare quello piu’ spontaneo e apparentemente meno rischioso, con il rischio di fare colpi spesso deludenti. sperimentero’ il prezioso suggerimento e mi permetto di aggiungerne un altro: guardare la palla al momento dell’impatto e non distogliere lo sguardo da quel punto neppure quando il colpo e’ partito. grazie per tutte le dritte che ci mandate e che spesso ho sperimentato con buoni successi, armando

  13. Tutto bene, ok per il rovescio ti affianchi bene ruoti il corpo, impatti la palla davanti al corpo e fai andare il braccio…e magari apri anche l’altro per bilanciarti meglio….MA AVETE NOTATO una cosa “basilare…? guardate bene la spalla del braccio che colpisce… noterete che “la scapola” va a posizionarsi quasi parallela alla rete ( la scapola “guarda” la rete). ECCO L’ALTRO SEGRETO BASILARE… Se la scapola della spalla (dx) del braccio che sta per colpire, guarda la rete, mentalmente avremo esattamente la posizione giusta che ci permettera’ di angolare nel miglior modo il colpo. In effetti se notate, al momento che ci giriamo per colpire di rovescio lo sguardo è fisso sulla palla, non vediamo il campo opposto..NOOO NON E’ VERO lo vediamo con “il terzo occhio”. quale? ma la scapola appunto che sta ” guardando fisso la rete”; mantenendo la posizione di rovescio e caricando bene il braccio girando il corpo, sarà proprio “lei” che ci permettera’ di “VEDERE” il campo avversario… lo avete notato? è più evidente nel rovescio incrociato..!!!!

  14. ciao, per la prima volta vi scrivo, sono un appassionato del rovescio ad una mano, credo che sia il miglior consiglio possibile per l’espressione stessa del colpo.
    Non vedo l’ora di provarlo.
    grazie

    1. Le spalle nel rovescio a due mani si muovono in maniera decisamente diversa in quanto ruotano verso la rete in maniera simile al diritto

  15. FINALMENTE HO CAPITO!!!!
    Ecco perchè i miei lungo linea hanno l’effetto ad uscire e mi escono di alcuni centimetri dal campo. Da domani correggo l’errore, non me l’aveva mai detto nessuno, grazie.

  16. Da Michele
    La posizione finale del corpo di Federer e Blake (e di tutti quelli che giocano il rovescio ad una mano correttamente) mi pare quella “dell’ Angioletto” che sta spiccando il volo ad ali spalancate! Il torace si gonfia esplodendo di potenza e le braccia si distendono come molle: La palla di Federer di rovescio ad una mano supera I 150KM ORA.
    Mentre gioco ho preso l’ abitudine di “visualizzare” mentalmente qualcuno o qualcosa o una figura particolare e ciò mi aiuta parecchio. Nel rovescio ad una mano richiamo “Federer” per l’ apertura, “Almagro” per l’ impatto e “Angioletto” per la chiusura e sbaglio di meno evitando di ruotare la spalla verso rete. Di associazioni mentali (è meno complesso di quanto sembra) ne ho metabolizzate diverse (es. nel servizio “Statua della Libertà”) e le richiamo nelle simulazioni in allenamento senza palla pronunciandole ad alta voce a una ad una. Poi in campo si presentano da sole (perdo ugualmente, spesso, ma si continua a migliorare lo stile del gioco che è quello a cui noi tennisti miriamo, almeno lo spero..)

    1. Bravo Michele
      il metodo delle visualizzazioni lo ritengo molto utile e spesso l’ho usato anche io nei miei anni di “apprendimento”

  17. Si dice sempre che tra i due fondamentali, per un destrorso, il rovescio risulta il colpo più naturale e, se ci si crede, il più efficace. Il diritto, prima di impattare la palla, ha bisogno di gesti più complicati e meno ovvii. Però io mi domando:-come può essere questo,se la racchetta all’impatto viene trascinata e non spinta, come succede invece per il diritto? e se è così come dico, esiste un espediente per imprimere ugualmente spinta e potenza al rovescio? Ci si riesce forse con il repentino arresto della torsione del busto e con il braccio-racchetta che viaggia per inerzia ben avanti alto? Se puoi sciogliere il mio cruccio ti rigrazio. Ciao, Pietro.

  18. Da Michele
    Un ortopedico sarebbe utile per dare una giusta risposta a Pietro e a tutti noi. Secondo me nel diritto il movimento del braccio (specialmente nella posizione semiaperta e neutra) ha l’ avanzamento impedito dal corpo (lasciandolo andare per inerzia a fine apertura urta il fianco) e comunque, anche il posizione aperta, non si ha l’ effetto pendolo. Inoltre, dopo avere completato l’ apertura, è solo il braccio destro che da spinta in avanti mentre la parte sinistra del corpo resta solo in equilibrio. Forse per questo motivo i movimenti di apertura e spinta sono diversi che nel Rovescio. In questo caso il braccio con la racchetta è sempre libero di muoversi come un pendolo senza alcun impedimento corporeo dall’ alto in basso (sotto la palla) e ritorno verso l’ alto. Mi sembra che il movimento sia proprio più spontaneo e naturale anche se meno potente del diritto. Osservando le foto dei campioni (eurosport sezione tennis a tonnellate) o i filmati in slow motion nella fase di fine apertura di rovescio la spalla ausiliaria è sempre più alta e carica della dominante (quella con la racchetta). La spalla ausiliaria aiuta la dominante ad imprimere potenza alla palla applicando nell’ impatto lo scarico totale spingendo verso l’ alto il braccio libero: un’ esplosione contemporanea verso l’ esterno a destra e a sinistra che da equilibrio e potenza insieme. Da semplice giocatore la vedo così.

  19. mi piacerebbe che approfondiste l’argomento con il micidiale rovescio di almagro, soderling, ecc…
    come fanno ad imprimergli tanta potenza e profondità con apparente facilità?
    grazie
    rd

  20. e’ vero sono molto felice di questa innovazione tecnica che mi hai suggerito,infatti da quando uso la continental per tutti i colpi, gioco un gran rovescio in top-spin e anche molto piatto.

    sei un mito della racchetta,grazie per il suggerimento perchè prima ruotavo anche con i piedi e finivo il colpo frontale come Nadal rispetto alla rete.

    1. anche io in effetti ho notato come te caro baf che non ruotando il busto ,il rovescio continental piatto in top-spin prende meno arrotazione e piu’ precisione ,un consiglio ,non imitare Nadal gioca semplice andrai meglio.

  21. Max,
    io ce la metto tutta per eseguire il rovescio in Top…ma in percentuale l’80% e back…vorrei piu’ top….ma dopo i fatidici 15 – 30 minuti ritorna …il back…forse…e lo spilt…test …che non effettuo…e mi rifugio nel colpo…che meglio…conosco…?

  22. Sono una 62enne che fa del tennis la sua grande passione (ho iniziato a giocare nel 2001).
    Mi piace vedere, ed ascoltare tutto cio’ che mi puo’ migliorare.
    Il rovescio e’ il mio punto debole: infatti gli avversari capiscono subito e “se ne approfittano”.
    Sono recentemente un po’ migliorata … ma non ho grande forza, credo proprio che il tuo consiglio migliorerà ancora il mio rovescio (Ho però un dritto ottimo)Grazie per tutti i consigli che mi fai avere.
    A presto
    daniela

  23. Consigli ottimi…
    io ho perfezionato il mio rovescio a una mano proprio concentrandomi sul movimento sincronizzato (braccio racchetta-braccio libero). Avevo già notato questo particolare proprio guardando le foto dei rovesci di Federer. Io avevo il difetto di alzare il gomito del braccio racchetta portando, dopo l’impatto, la testa della racchetta verso il basso anziché verso l’alto…
    Grazie per gli ottimi consigli
    Ciao

  24. Ottima spiegazione gia avuta dai miei maestri a suo tempo Eugenio Piccolo ed ed Emilio Czzupoli.Cmq ottimo ripasso.

  25. Dopo tutti questi consigli seguiti ed allenati con passione e caparbietà mi ritrovo ancora con un problemino col mio rovescio e cioè che nonostante tutto il movimento sia perfetto (mi sono anche filmato!), quando devo chiudere il punto o accelerare perché mi sono aperto il campo, puntualmente il rovescio va fuori o di cm o alle volte di un metro!! In pratica quando la palla è senza peso o cmq voglio imprimere un’accelerazione perdo il colpo. Perché?

  26. Qualcuno ha richiesto un ortopedico? ed ecco voi l’ortopedico medico dello sport amante della biomeccanica e appassionato di tennis, ahimè con scarsi risultati da giocatore amatoriale. Biomeccanicamente il rovescio non può essere più naturale del dritto. La struttura dell’arto superiore è organizzata con dei muscoli che sono molto più forti nella parte anteriore rispetto alla posteriore. Ciò comporta che movimenti portati dall’esterno del corpo verso la parte centrale (definito adduzione) siano molto più agevolati che non l’opposto, dal centro verso l’esterno (abduzione). I muscoli anteriori della spalla, utilizzati nel dritto, sono molto più potenti dei muscoli posteriori, utilizzati nel rovescio. Ed è facile che quando nel realizzare un gesto tecnico i muscoli utilizzati non sono molto potenti o cordinati, si vada d’istinto a cercare di compensare con altri muscoli (leggi rotazione del tronco).
    Che il rovescio sia molto meno naturale del dritto lo si vede anche praticamente sul campo: quanti giocatori che si incontrano nelle nostre partite hanno il rovescio più pericoloso del dritto?
    A livello di traumaticità è difficile stabilire se il dritto sia più o meno traumatico del rovescio. Ho già proposto uno studio per verificare se l’epicondilite (gomito del tennista) sia più frequente nei giocatori con il rovescio a una o due mani; se riusciremo a realizzarlo sapremo se tale patologia sia più dovuta al dritto o al rovescio.
    Buona sracchettata a tutti

  27. tutto verissimo, ma non mi viene cosi facile correggermi, mi piacerebbe avere la possibilità di correggermi con i veri maestri che insegnano anche con la passione e la voglia di vedere dei risultati del loro insegnamento. Ho imparato da piccolo e il rovescio a due mani era un colpo naturale poi avendo smesso e ricominciato da tre anni (dopo 35) non riesco piu ad avere quella fluidità necessaria del movimento e cado per sicurezza nel back. Chi ha un idea di dove posso andare?
    Dimenticavo, vorrei ringraziare tutti coloro che si dedicano a questo

  28. Ho provato ad esguire il rovescio tenendomi posizionato con spalla destra rivolta al net e le due braccia che si aprono in direzione opposta e, previo giusto caricamento e passaggio del peso dalla gamba dx alla sx, il risultato è esaltante. Max dà consigli giusti, efficaci e con utile chiarezza. Ha l’abilità di rendere semplice ogni colpo, colpo che senza la sua spiegazione, appare un vero rebus.

  29. Mi permetto di dissentire col collega ortopedico; è molto più facile dare un manrovescio che non uno scappellotto,ovvero un rovescio e un diritto;l’idiosincrasia verso il rovescio per molti tennisti è molto mentale e si finisce di potenziare il diritto tralasciando di allenare il rovescio;ma in percentuale quanti errori si compiono con il diritto ritenendolo il colpo principe e quindi con molti errori non forzati che non un uso appropriato di un buon rovescio opportunamente allenato.
    La impostazione tecnica con il video di Federer è perfetta per comprendere come deve essere eseguito un rovescio;fantastico Max
    Un saluto a tutti
    Sergio(mediocre tennista,ma che approfitta del sito per migliorare il proprio tennis,con tutti i suggerimenti presi dal sito)

  30. come rosico , ora che avevo imparato un ottimo rovescio ad una mano grazie ad un ottimo maestro sono bloccato col gomito del tennista da mesi……. che palle !!! comunque si, piazzatevi bene con un apertura per tempo, – distanza e pozione dei piedi corretta, non divaricate a morte ma ( destro avanti e sinistro indietro) uguale alla larghezza delle vostre spalle, mano sinistra sul cuore della racchetta che “porta” (convintamente) la racchetta indietro alta mentre ruotate l’impugnatura, rotazione dietro ( la famosa “c”, ricordate la racchetta deve andare in alto, in basso e colpire nuovamente mentre si rialza – all’estremità bassa della c) e forzatevi di rimanere in posizione ruotata con spalle perpendicolari alla rete. provate cercando di mantenere quella posizione per un secondo dopo che avete colpito – forzatevi a rimanere perpendicolari. !!!!!
    comunque ora e sempre viva il onehandbackhand!!!!!!

  31. Tutto giusto, ma c’è un pro che ruota eccome le spalle: Stanimal Wawrinka!
    Inoltre, con quella postura si perde il controllo visivo della palla, un gallo che per un principiante può risultare insormontabile.
    Come la mettiamo?

  32. Ultimamente ho scoperto (meglio tardi che mai) l’importanza di abbassare notevolmente la spalla a rete (sx per il dritto e dx per il rovescio per me). Quando vedo la palla arrivare mi concentro nel portare all’interno della visuale anche la spalla. Sono un vecchio allievo avendo iniziato a 35 anni e così facendo riesco a colpire bene in quanto tutto il peso del corpo automaticamente si proietta in avanti, colpisco la palla molto più avanti (circa 35 cm più avanti della gamba) e tutto il movimento risulta molto più fluido (in rovescio l’angioletto viene da se). Certo è un tennis che non gioca più nessuno da decenni (velocità di palla, tutti i colpi passano a meno di 8 cm dal nastro e così via), ma è bello a vedersi a soprattutto divertente a giocarsi.

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