Giochi il doppio come il singolo?

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Il doppio è uno sport diverso dal singolo.

Bazzicando ormai da molto tempo nei circoli di tennis, mi ben sono reso conto di quanto praticato sia lo sport del doppio tra gli amatori.

Questo soprattutto tenendo conto che l’età media dei praticanti si è innalzata e quindi spesso non si ha più il fisico per reggere una serrata partita di singolo.

Ma la prima cosa da mettersi bene in mente è che singolare e doppio sono due sport completamente diversi e hanno regole, posizioni di gioco e tattiche molto differenti: è un pò come considerare lo stesso sport il calcio ed il calcio a 5, gli spazi ed il numero dei giocatori è differente e pensare di giocarli nella stessa maniera è veramente impensabile.

Il doppio è un gioco di squadra

Il singolare… no!

Spesso i tennisti amatoriali cadono nella falsa convinzione di interpretare il doppio come un singolare, e quindi di fare quello che l’istinto gli dice nella singola situazione, ma in realtà… il doppio non si gioca proprio così.

Ognuno dei due giocatori ha i propri diritti e doveri e questi diritti e doveri sono definiti dalla posizione che il singolo giocatore, in quel momento, occupa in campo.

Il team di doppio è una squadra in cui uno costruisce con fatica e l’altro conclude ( e se chi ha costruito lo ha fatto bene,spesso la conclusione risulta facile) e in cui tutti e due insieme si prodigano per una buona difesa quando la situazione lo impone.

Questi sono dei concetti fondamentali per il raggiungimento di un buon risultato in una partita di doppio.

E se non si prende coscienza di questi ultimi, ognuno continuerà ad illudersi di aver giocato un doppio, quando invece avrà giocato il solito singolare.

Nella mia carriera agonistica, se devo tirare le somme devo dire alla fine di avere ottenuto sicuramente più risultati assoluti nel doppio che nel singolo: ho vinto qualche torneo di B (i pochi che i circoli organizzavano purtroppo), ho fatto la semifinale agli assoluti di serie B (perdendo da un tal Sanguinetti..), ma soprattutto sono riuscito ad entrare in classifica mondiale della specialità grazie ai quarti di finale al torneo ATP di San Remo nel 90 (dove ho avuto l’onore di incrociare la racchetta in quel quarto di finale con un futuro top 10 con due finali Slam nel singolo all’attivo Cedric Pioline !).

Per questo motivo, memore dei miei trascorsi di giocatore doppista, mi sono ben presto reso conto che ci sono errori molto comuni nell’atteggiamento tattico che quasi tutti i soci fanno, proprio perchè in realtà manca ad essi un pò di “cultura” del doppio in quanto giocatori da singolare per moltissimi anni.

Vediamo 2 degli errori più comuni che i tennisti commettono nel doppio

1) Giocare sempre a rete sulla linea del servizio, quando il tuo compagno è alla battuta

E’ sicuramente uno degli errori più frequenti (e gravi) che si vedono sui campi da tennis.

La paura della rete e del pallonetto avversario porta le persone a cercare una distanza di sicurezza per avere il tempo di reagire al colpo avversario,ma così facendo metti tra te e la rete troppo spazio e consenti al tuo avversario di giocarti basso nei piedi.

Così ti togli da solo irrimediabilmente la possibilità di giocare voleè vincenti, ma puoi solo di mettere di là la palla.

L’atteggiamento tattico corretto è posizionarsi più vicino a rete appena possibile ed essere pronti ad intervenire: da questa posizione molto spesso basta mettere la racchetta sulla traiettoria della palla per ottenere una voleè aggressiva se il ribattitore non riesce ad incrociare bene, cosa impossibile da posizione più arretrata.

2) Cercare l’ace con la prima di servizio

Il doppio non è il singolo!

Se il tuo atteggiamento è forzare sempre la prima di servizio (anche se hai un buon servizio) metterai la tua coppia (ogni tua scelta tattica si ripercuote anche sul tuo compagno, non dimenticarlo!) nella situazione frequente di dover servire la seconda palla di servizio.

La cosa migliore da fare è servire la maggior parte delle volte la prima di servizio all’80 % della velocità, meglio se con un pò di rotazione: questo ti permetterà di mantenere una buona percentuale di prime in campo e di iniziare lo scambio in vantaggio tattico.

Ricorda che sulla prima di servizio il ribattitore sta di solito più indietro per avere più tempo di reazione!

Così facendo spesso metterai te ed il tuo compagno in condizioni più favorevoli perchè entrambi potrete  prendere più facilmente la via aggressiva della rete.

Specialmente contro coppie esperte questo sarà molto importante per non essere aggrediti inesorabilmente su ogni seconda palla di servizio.

Ci sono molte altre tecniche e strategie che, pur semplici da imparare, fanno tutta la differenza in campo tra chi le sa e le usa, e chi invece gioca il doppio con le tecniche del singolo.

Te ne parlerò presto, intanto mi interessano molto i tuoi commenti, scrivli pure qui sotto.

37 comments

  1. Bravo Max, hai fatto centro ….. sono un istruttore di II livello ed ho già acquistato il tuo corso per giocatori esperti dove ho trovato conferme in alcune mie deduzioni tecniche, ma credo che la scelta di curare il gioco del doppio sia decisamente un’ottima idea, soprattutto considerando che in tutte le competizioni a squadre che giochiamo noi stessi o che seguiamo come capitani, spessissimo il doppio è l’incontro che decide la sfida e che molto spesso ci si trova di fronte a delle coppie improvvisate, anche di buona caratura tecnica, ma non coppia collaudata o esperta.
    Ti invito a continuare questa strada regalandoci consigli che solo un giocatore di esperienza come te può fare. Grazie per il tuo lavoro.
    Renato

  2. Ciao ! Io sono Fabio, un giocatore appassionato di Imola che vive da 10 anni a San Paolo in Brasile. Ho 48 anni e faccio tornei di 1a e 2a classe nel circuito della FPT Federazione Paulista di Tennis. http://www.fpt.com.br.
    Inizialmente qui ho incominciato a giocare a tennis con amici, non allenati e tecnicamente meno forti. Facevamo dei doppi, ci si divertiva molto, ed io dovevo assolutamente controllare i miei colpi per piazzarli senza usare la potenza !

    Grazie al doppio ho inparato a giocare il singolo !
    Anche a livelli alti, nel doppio i colpi sono molto piú ragionati, e occorre dosare la potenza per avere piú precisione e collocare la palla.
    Nel doppio le rotazioni sono molto importanti perché ti permettono ad esempio di mantenere la palla bassa sui piedi di chi sta a rete o di fare un lob liftato in contratempo imprendibile per chi viene a rete.
    Le angolazioni dovrebbero essere usate piú per chiudere che per aprire il gioco.

    Sembra un paradosso, ma io sono cresciuto tecnicamente grazie al doppio, ho imparato ad andare a rete senza timore e giocare SEMPRE la prima volée piazzata.
    Adesso gioco anche in singolo in serve and volley quando possibile.
    Ed in singolo da ultraquarantenne sono arrivato al 3o posto nelle classifiche assolute per etá 45-49 anni, in lotta con maestri di tennis e giocatori che da giovane mi avrebbero sicuramente battuto perché il mio obiettivo ERA solo quello di sparare cannonate e “BEI COLPI”.
    Meditate gente, meditate…

  3. O.K. max sono un ragazzino di 72 anni che una volta a settimana gioca al doppio.
    La regola fondamentale l’ho applicata all’incontrario e ciò alla prima di servizio a fondo campo e alla seconda sotto rete…può andare bene lo stesso?
    Un caloroso saluto ed uno sportivissimo abbraccio.
    Umb39

    1. ….. È una strategia alquanto singolare… non ne capisco la logica.Fammi sapere.Ciao e continua a giocare 🙂

  4. Ciao, giocando in doppio con tre uomini, ho fatto presente più volte ai miei compagni di gioco, che non si sta sulla linea del servizio a rete ma essendo loro uomini!!!!!!!…esseri superiori, so tutto io e fenomeni, non mi danno ascolto. Puntualmente però, si trovano la palla nei piedi e così perdiamo il punto.

  5. Grazie per il consiglio..
    Gioco da sempre a tennis e da alcuni anni in doppio..tutti i sabato
    presto sperimenterò il suggerimento

    un grandissimo grazie
    Stanislao

  6. Sono d’accordo, l’unico appunto lo farei sulla prima di servizio, se il compagno ha una buona prima puoi avere buone possibilita’ di chiudere il punto, tuttavia e’ anche molto proficuo la prima sicura molto arrotata. Ciao un saluto Paolo.

  7. Io già so quello che tu suggerisci e posso aggiungere che se il compagno di gioco viene lobato, bisogna correre trasversalmente a intercettare la palla a fondo campo, mentreil compagno si sposta sull’altra metà campo.
    Comunque il difficile è trovare un compagno che abbia le tue stesse conoscenze tattiche e che sia abituato a metterle in atto con tranquillità. Purtroppo nei circoli si ricorre spesso alla solita disposizione errata di porsi in campo uno a fondo e l’altro a rete e non spostarsi facilmente da queste zone. Il risultato è che non ci si diverte appieno e… si perde facilmente contro chi consce e mette in pratica le tattiche più o meno giuste. Ciao, Pietro.

  8. …Non era un commento a riguardo del doppio,non so se questa è l’occasione ma ti faccio una domanda ho acquistato performance tennis e mi piace proprio
    è un prodotto serio e ben pensato.
    Sono un insegnante di educazione fisica la domanda è questa:
    quando si prende in mano una racchetta qual’è il concetto piu importante in assoluto che non deve mancare mai da cui si parte per poter giocare,mi spiego meglio con un esempio:quando mi preparavo per fare qualche garetta amatoriale di sci,mi ricordo che un maestro mi ha chiesto quando sei al cancelletto dove guardi?e io ho risposto alla prima porta,no mi ha risposto devi guardare la seconda e la terza ossia sempre in anticipo di una o due…
    E da li si costruisce tutto il resto.
    La mia domanda:nel tennis quale è la cosa imprescindibile?da dove partire per costruire tutto?lo so che è di situazione il tennis ma..grazie per avere pensato a rendere traducibile questo sport…

    1. Secondo la mia esperienza la cosa imprescindibile è la testa intesa come volontà di imparare ed applicarsi,il resto si impara tutto naturalmente ognuno secondo i suoi limiti

  9. Da Michele
    I due rilievi di Max di oggi sono da tenere sulla punta delle dita specialmente se chi gioca in doppio lo fa con spirito agonistico e quindi applicati da due giocatori che si intendono e dialogano senza bisogno di parole.
    “Tu stai a rete ed io ti copro le spalle procurandoti l’ occasione buona per chiudere. Poi ci scambieremo il ruolo. Serviamo per attenere il 95% di prime palle anche se rinunciamo ad un Ace spettacolare”.
    In molti circoli, come nel mio, quasi sempre i doppi sono formati da coppie avventizie e proprio in questo caso si ha l’ opportunità di “ammirare” macroscopici errori: stagionati o giovani giocatori che si piazzano a metà campo quando il compagno serve (magari frontalmente) e quindi incapace di reagire quando gli arriva una risposta al servizio sui piedi e di intervenire con la volèe. L’ errore più evidente è proprio quello di vedere quattro singolaristi in campo ognuno con il proprio colpo principe al quale non rinuncia per nessun motivo anche se, nel doppio, non rende niente.
    Spero che tanti leggano i consigli di Max e subito ne discutano con il compagno abituale a occasionale e provino a “sposarsi” e non a “fare i separati in casa”. Ci vuole tempo e volontà per correggere gli errori ma il gioco vale la candela.

  10. Grazie del consiglio, l’ultimo incontro di doppio che ho fatto, dopo avere richiamato per diverse volte il mio compagno cercando di fargli capire che in doppio non si fa il singolo, ho dovuto interrompere per un improvviso infortunio,
    spero di avere fatto la scelta giusta, a presto,
    Angelo

  11. Prendo atto e cercherò di applicare i tuoi consigli. Però, mi viene un però che è questo. Se il mio compagno non ha un gran servizio o, magari, seguendo i tuoi consigli fa un servizio più lento del suo massimo non è meglio che io stia più indietro, proprio sulla linea di servizio, pronto a scendere solo dopo la seconda battuta del mio compagno? Perché tanto il ribattitore su un servizio controllato difficilmente mi potrà consentire di intervenire sotto rete e chiudere. O no?

    1. Sulla linea del servizio forse sei troppo arretrato, ma è sensato indietreggiare un pò per evitare di essere un bersaglio e non avere il tempo di reagire

  12. Sono tanti anni che gioco il doppio vincendo anche alcuni tornei.
    Dico solo;…….. No parole sante, ma celestiali, divine!
    Ciao
    Carlo

  13. Sulla posizione a rete io sapevo che bisogna stare un metro oltre la linea del servizio per avanzare sulla risposta e giocare una volée in avanzamento. Inoltre c’è più tempo per reagire ad eventuali colpi “addosso”. Adesso sono confuso.
    Gioco spesso e volentieri il doppio, semplicemente perché mi diverte.
    Ciao e grazie.

  14. Concordo pienamente, a tal punto che preferisco rinunciare a giocare il doppio se non ho il mio compagno preferito (operato al menisco). Prima di giocare guardavamo i nostri futuri avversari e li vedevo giovani e fortissimi, noi siamo due ultracinquantenni e pensavamo di avere poche speranze. In campo la situazione si ribaltava mettendo in pratica questi accorgimenti e vincevamo. In singolare avremmo perso sicuramente contro di loro. Il mio maestro (il grande Vattuone) diceva che il compagno piazzato sottorete in centro per intercettare i diagonali è una cosa inutile a livello di club, anche se nel tennis professionistico ormai è tattica frequente. Io devo dire che a livello di club molti avversari rispondono al servizio incrociando per abitudine piuttosto che in lungolinea, per cui è facile indurre all’errore l’avversario (ho fatto tanti punti in questo modo). A livello amatoriale attualmente pochissimi si piazzano in centro. Cosa ne pensi?

  15. credo che Loris si riferisca all’australiana…cioè sul proprio servizio il compagno del battitore si mette al centro accucciato sotto il livello della rete per intercettare la risposta. io adoro giocare il doppio e pur essendo due modesti quarta categoria ,con il mio socio Andrea è una tattica che usiamo spessimo.funziona a meraviglia anche perchè al nostro livello nessuno è abituato a fronteggiarla.basta essere affiatati e decidere prima dove il compagno, una volta che il servizio è passato,si deve spostare.contro coppie del nostro livello anche grazie a questo non perdiamo praticamente mai….certo se poi giochiamo contro 2 che ci prendono a pallate perchè sono molto piu’ forti tecnicamente e fisicamente non c’è tattica che tenga è ovvio,pero’ intanto possiamo dire di essere una squadra e di non giocare a caso

  16. Ciao ! complimenti per questo argomento che a me interessa molto , perche io gioco esclusivamente il doppio e i suggerimenti da te dati sono cose che io gia’ metto in pratica da molto tempo ,ed è confortante avere la conferma che ho fatto bene fino adesso , aspetto con entusiasmo altri tuoi suggerimenti che cerchero’ di mettere in atto sul campo ! grazie ! ciao .

  17. Ciao, come sempre i tuoi suggerimenti sono eccezionali. Gioco poco il doppio, semplicemente perchè sento di non avere il senso della posizione giusta. Prendo atto dei tuoi consigli e…ti saprò dire.
    Un caro saluto.

  18. Credo che nella maggioranza dei casi questi suggerimenti possano essere applicati al 100/100, tuttavia ci sono situazioni in cui la posizione a ridosso della rete può essere inutile: se il compagno non ha un buon servizio o se il ribattitore ha la tendenza al pallonetto.
    Approffitto parlando di doppio per fare una domanda: un buon servizio al centro rende più agevole la volè eventuale del compagno a rete? discussione che spesso mi vede protagonista. io credo che ci sia meno angolo da coprire rispetto a un servizio esterno.

  19. io sono prevalentemente singolarista, ma qualche torneo di doppip l’ò vinto; io sto sempre vicino alla rete sulla prima del compagno e retrocedo di poco solo dopo che vedo che l’avversario fa spesso il lob su di me; stare a rete e muoversi o minacciare di muoversi è una tattica dovuta; il mio difetto in doppio, peggio che in singolo è uno schifo di seconda palla per cui la prima cerco solo di piazzarla.

  20. ciao,
    io ho giocato e imparato a giocare il doppio quando giocavamo la Coppa Italia con la mia azienda. Ho avuto dei buoni maestri e le cose che dici sono le prime che ho imparato più ovviamente altre.

    Il problema è che adesso quando gioco occasionalmente il doppio con qualcun oal mio circolo, non c’è più cultura, giocano tutti come fabbri e senza una idea, non mi diverto perchè spesso dovrei dire al mio socio, “gioca così che è più efficace” e passo per il saputello.

    Chiaramente finisce che il mio socio tira le prime e anche le seconde e io faccio il bersagli oa rete, poi finisce che sta indietro e io faccio la mummia a rete, e così via.

    Quando si trova qualcun oceh lo sa giocare, il doppio è divertentissimo. Giocando il doppio ho imparato a colpire bene al volo, spesso in avanzamento e mi sarebbe ancora utile se pesassi 20 Kg in meno!

    grazie dei suggerimenti

  21. Grazie Max!!
    ottimi consigli, io il doppio lo gioco pochissime volte, e veramente è un’altro gioco.
    Se non sei affiatato e se non hai esperienza rischio di prenderlo come un singolare…………….
    Grazie Max per tutti i consigli che ci dai!
    Massimo

  22. Grazie Max, sono pienamente d’accordo con te..è la tecnica che uso da quando gioco il doppio ed è molto proficua!

  23. Io parlerei di tattiche o strategie diverse non di tecniche. Le tattiche del singolare non sono utili al doppio!!!
    La tecnica è il mezzo per il raggiungimento del nostro scopo o fine che è tattico. Una volta interpretato il colpo dell’avversario e fatta la scelta tattica migliore allora useremo la…tecnica. Se parliamo solo di tecniche cadiamo nell’errore che ormai si perennemente. Quindi ripeto: “la tecnica e una conseguenza della scelta tattica”.

    Quando tu prendi l’automobile, prima pensi a dove devi andare e poi ti organizzi per muoverla. Ovviamnete migliore è la tecnica e più avrai possibilità di raggiungere il tuo obbiettivo finale. Ma ricordati che la maggior parte degli errori sono tattici e non tecnici anche ad alto livello.
    Fare la scelta giusta secondo percentuale è quello che manca a tutti i giocatori…di qualunque livello. Un giorno parleremo di giocare giusto o sbagliato e bene o male e come possono abbinarsi!!

    1. Sono assolutamente d’accordo con Marco che è un profondo conoscitore del doppio (infatti il quiz che viene proposto è suo).Soprattutto nel doppio sapere giocare tatticamente in maniera saggia ( e saggio è chi fa anche delle scelte tattiche consone alla propria tecnica) è basilare a qualunque livello, anche se credo che, a qualunque livello, avere una buona padronanza tecnica soprattutto a rete faciliti notevolmente le cose e limiti di molto le contromosse tattiche avversarie (a patto di conoscere bene dove posizionarsi nelle varie situazioni).

  24. nel doppio, ho visto in tv che quando la coppia in battuta esegue il servizio l’uomo a rete sta con un piede di qua e uno di la della riga centrale, cioè all’australiana, è regolare o deve stare con i piedi tutto dalla parte opposta del suo battitore oppure può stare dove gli pare !!!!!!grazie

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