Tutti noi bimani sappiamo quanto è difficile spingere quelle maledette palle che sembrano “stracci bagnati”.
Questo tipo di palle ci costringono a “spingere e controllare” al tempo stesso la palla che stamo giocando e come si sa, questo non è una cosa così facile come dirla.
Colpire una palla che arriva con una certa velocità dall’avversario, infatti ti permette di sfruttare il colpo avversario e rimandare con relativa facilità dall’altra parte una palla veloce semplicemente appoggiandosi sul colpo avversario.
Così purtroppo non avviene se la palla in arrivo è senza peso …. quella tipica palla del pallettaro ad oltranza che si limita a rimettere di là ogni pallina ed aspetta che “il cadavere passi lungo il fiume”.
A livello di club questo avviene molto spesso poichè la tecnica non ottimizzata di molti giocatori li porta ad accontentarsi e a giocare esclusivamente di rimessa … e a questo punto tocca a te fare gioco.
Come spingere una palla molle con il rovescio a due mani
Nella mia agonistica (dove insegno in maniera approfondita le basi del Performance Tennis) quasi tutti i miei allievi giocano il rovescio a due mani e in tutti questi giocatori cerco di far metabolizzare il più velocemente possibile la “tecnica della gobba”.
Ma cosa’è la tecnica della gobba? Te lo spiega il mio assistente Nalbadian 🙂
Se osservi il suo rovescio fermando il video al secondo 4, puoi notare che il polso della mano inferiore si piega e la punta della racchetta scende sotto il livello della palla,predisponendo in questo modo il colpo al topspin.
Questo particolare di flettere il polso prima dell’impatto è un particolare che potrebbe portare il tuo rovescio bimane ad un livello agonistico più alto, aumentando di molto il controllo della rotazione
Questo è il fulcro per riuscire a spingere le palle molli dell’avversario senza perdere il controllo del tiro .
Come sempre, tuoi commenti su questo articolo sono molto graditi, Max.
molto interessante ma quale e’ la mano inferiore? la destra o la sinistra (per un destro), ? se si piga il poslo di una mano non si piega anche l’altro?
grazie
massimo
La mano destra: la mano inferiore è quella più vicina al tappo della racchetta.
Sì anche l’altro si piega ma non forma una “gobba” bensì un angolo di circa 90°:prova a fare il movimento a vuoto e controlla i tuoi polsi e vedrai che capirai meglio. Ciao 🙂
ciao MAX, sempre competente: domanda: E PER IL ROVESCIO AD UNA MANO?
grazie, Vittorio
beh non è proprio la stessa cosa,ne parlerò in un altro articolo più dettagliatamente.Ciao
Ok !!!! e per chi è mancino e il rovescio lo fa ad una mano ?
Il mio problema l’ho risolto con il rovescio in back, ed è efficace.
Vorrei, invece risolvere il problema con le palle molli in mezzo al campo di diritto. Quelle mi mettono in crisi e mi fanno perdere i games.
Ciao
Il rovescio a una mano ha delle tecniche differenti: ne parlerò in prossimi articoli.Ciao
Molto chiara la spiegazione, bisogna soltanto provare e riprovare e riprovare… 😉 i risultati piano pianino si vedranno.
Ciauuuuuuu
Come al solito le tue spiegazioni sono chiarissime ed efficacissime.
Approfitterei per una domanda: ho sempre fatto il rovescio ad una mano sola, ed è sempre stato, e lo è ancora, il mio cruccio maggiore.Riesco poco ad agganciare bene la palla da sotto e a completare il movimento con il finale; in più ho difficoltà a tenere le spalle ferme ( vado in rotazione ).
Più di una volta mi sono detto di provare a fare il rovescio bimane: mi potrebbe venire più naturale, spontaneo ? ( bella speranza eh ! . . . )
Tu che dici, potrebbe valer la pena o meglio lasciar perdere per la troppa difficoltà ? ( sono un giocatore di circolo )
Grazie mille ancora.
No Franco ti consiglio di lasciare perdere soprattutto se non hai tanto tempo e tanta pazienza di ricominciare da capo: il rovescio a 2 mani è un colpo completamente diverso e sarebbe un nuovo inizio… non so se ne vale la pena. Ciao
è giusto sonodaccordo complim….
La spiagazione è chiarissima e credo sia quello che in pratica fà un agonista quando deve spingere una palla “lenta”,bisogna solo provarlo mentre si pensa a cosa si sta facendo per vedere se in realtà questo accade realmente,comunque come suggerimento lo trovo ottimo.Complimenti per la chiarezza.
Mi sforzo di applicare questa tecnica da pochi mesi.
La consiglio vivamente a tutti. Diventa possibile caricare delle palle lente. Non so se la stessa tecnica si può applicare anche elle palle veloci.
Per adesso mi limito al primo caso perché per eseguire questo colpo ci devo “pensare” e questo mi riesce solo se ho tempo.
Mi piacerebbe automatizzarlo, ma ignoro se è possibile.
Questo uso del polso crea una notevole velocita’ in piu’ sia nel rovescio che nel dritto (……. il meccanismo è come il martelletto finale del tasto del pianoforte……) e i giocatori a livello agonistico devono possedere questa tecnica se vogliono aumentare le proprie prestazioni. Ma quando dobbiamo applicare queste tecniche ? vedo che attualmente tecniche tipiche del giocatore ad alto livello vengono insegnate gia’ dal principiante : ma lo trovi giusto? la cosa piu’ importante che ritengo è di far ottenere al giocatore , di qualsiasi eta’, un impatto solido e sicuro sul quale poi costruire in seguito tutte le tecniche specialistiche che occorrono per l’evoluzione del tennista.
che ne pensi?
ma a voi un applauso per quanto diffondete.
saluti Alessandro
Questa tecnica naturalmente non è da applicare ad un principiante assoluto bensì ad un giocatore intermedio con una consolidata tecnica di base che vuole passare di livello: la categoria in cui sono inseriti questi articoli è performance tennis che si rivolge soprattutto a questa tipologia di giocatori
viene male il polso pero se lo fai sempre
Indubbiamente ritengo che sia un buon concetto da enfatizzare per dare velocita’ a quelle palle lente che con il rovescio a 2 mani si fa fatica a impostare bene. Credo che il trucco sia quello di aspettare la palla quando scende piu’ in basso in modo da colpirla partendo con la testa della racchetta indietro e in basso per effettuare un buon top spin.
piccoli quesiti e alcune domande: l’impugnatura è dominante continental e non dominante western? la posizione è open stance o close..? si dice, l’impatto della palla è arretrato rispetto al rovescio ad una mano, dove di preciso? quale è la gamba che carica e l’altra di scarico…..
premetto sono destro io gioco a una mano e facendo delle prove a due mani senza colpire la palla, la mia posizione avviene naturalmente con la gamba sinistra più avanzata della destra direi quasi open stance il carico mi viene sulla sinistra, l’impatto avviene poco prima della punta del piede destro lo scarico misembra di averlo sulle due gambe mentre il bacino ruota accompagnando le spalle…..<> ;-))
grazie cmq per il tempo che dedichi a noi appassionati ….
massi
L’impugnatura della mano dominante (quella sopra) può essere continentale o eastern diritto di solito.quella sotto continental o eastern rovescio ma poi ognuno fa i suoi aggiustementi.
L’impatto può avvenire all’altezza del piede anteriore ma è efficace anche se si impatta un pò più arretrato ci sono i polsi che possono compensare.Per lo stance specie all’inizio è sempre meglio imparare il neutral stance classico
daccordo per quanto riguarda la mano inferiore.
mi chiedevo se per la mano superiore anche per il rovescio a due mani vale la regola dei 90 gradi all impatto
grazie
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